Non si ferma all’alt e picchia gli agenti spalleggiato dalla moglie incinta
Pubblicato da SdG su 19 Novembre 2008
(Dal quotidiano Il Giornale di Napoli del 19/11/2008) Renato Rocco
Movimentato arresto di un uomo durante un servizio di controllo del territorio effettuato dalla polizia. La moglie, incinta, invece, è stata denunciata. Come il marito, lei aveva apostrofato in malo modo la pattuglia di agenti che lo avevano appena fermato alla guida della sua vettura. Non solo. La donna, benché fosse in stato interessante, si era avventata contro alcuni degli agenti malmenandoli, probabilmente, per sottrarre il marito alla morsa dei poliziotti. La reazione dei due sarebbe stata motivata dal fatto che l’arrestato, Giuseppe Santoro, trentasettenne, fosse al volante di una macchina priva di assicurazione. Il duplice intervento è stato eseguito dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale (diretto da Maurizio Agricola) della Questura di Napoli. L’uomo deve rispondere dell’accusa di resistenza, violenza, minacce e lesioni personali dolose a pubblico ufficiale, in concorso con la moglie, denunciata per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Ieri mattina, durante il servizio di controllo del territorio, in via Padula (angolo Strada Comunale Vecchia), una pattuglia dell’Upg dava l’alt ad una macchina, una Opel Corsa. Alla guida della vettura di colore viola, vi era Giuseppe Santoro. L’atteggiamento del conducente appariva subito sospetto agli agenti: l’uomo era visibilmente nervoso, agitato. Comportamento che attirava l’attenzione della polizia, ma prima che potessero avviare il controllo della macchina, gli agenti venivano aggrediti verbalmente dal trentasettenne, abitante in via Torricelli. La causa scatenante sarebbe stata la mancanza di copertura assicurativa dell’Opel Corsa. L’aggressione verbale, gli spintoni e le gomitate inferte dall’energumeno causavano non poche difficoltà all’equipaggio della Volante, che è costretto a chiedere l’intervento di un’altra pattuglia. Quando sembrava che l’episodio dovesse concludersi a quel punto ecco che i poliziotti erano costretti ad affrontare un’altra contestazione, altrettanto dura, come la prima. Dalla macchina scendeva anche la moglie di Giuseppe Santoro, in stato di gravidanza: emulandolo. E come aveva fatto l’uomo anche lei non esitava a rivolgere parole dure e piene di invettive agli agenti. Non paga di quanto stava facendo, la trentenne si avventava contro alcuni dei poliziotti aggredendoli fisicamente. Attenti a non colpire la donna, i poliziotti erano abili a bloccare e rendere inermi, con non poca fatica, marito e moglie i quali intuivano che ormai era inutile continuare nel loro atteggiamento che non poteva che danneggiare ulteriormente la loro posizione nei confronti della legge. Alla fine, placatisi gli animi, Giuseppe Santoro ed A. G., eseguivano l’arresto dell’uomo, denunciando in stato di libertà la moglie in stato di gravidanza.