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Brogli elettorali, in aula Scala e Verdicchio

Pubblicato da SdG su 15 Maggio 2009


Articolo copiato dal quotidiano Il Giornale di Napoli del 15/05/2009
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Si avvia alla conclusione il processo per i brogli elettorale compiuti nel maggio 2006. Ieri mattina sono stati sentiti due collaboratori di giustizia, Raffaele Scala e Ciro Verdicchio. I due pentiti hanno riferito quanto vennero a conoscenza all’epoca dei fatti da terze persone, cadendo di tanto in tanto in alcune contraddizioni rispetto alla versione fornita da Salvatore Lezzi, testimone chiave del processo. Alla sbarra ras emergenti del clan Di Biasi, tra cui Luigi Di Biasi, 43 anni, Massimiliano Artuso, 37 anni, Ciro Piccirillo 43 anni, Francesco Angri 59 anni.
Fu Salvatore Lezzi, ex leader di Forza Nuova (recentemente assolto dall’accusa di estorsione), a denunciare per primo gli abusi. Si era munito di registratore per registrare le minacce rivoltegli dagli esponenti del clan Di Biasi, i potenti “Faiano” dei Quartieri Spagnoli capeggiati dai boss Luigi e Maria. Contemporaneamente alle denunce di Salvatore Lezzi, prima alla Digos e poi alla squadra mobile della questura, partirono le intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno messo nei guai sette tra ras e affiliati alla cosca e due candidati della Margherita, subito sospesi dal partito. Ma la sua denuncia altro non era che la goccia che fece traboccare il vaso già colmo. La Procura aveva tutto chiaro già da tempo ed era pronta ad intervenire. Decisive anche le denunce di alcuni esponenti del centro-sinistra, tra cui il sindaco Rosa Russo Iervolino, che aveva riferito minacce al consigliere Ciro Fiola dello Sdi, Diego Venanzoni dell’Udeur, Vincenzo Ruggiero, Amedeo Lepore, Gennaro Mola, Giovanni Gagliotta e Renato Rotondo dei Ds, Pasquale Losa e Giuseppe Gambale della Margherita. Secondo le tesi dell’accusa il clan Di Biasi voleva il “pizzo” sui manifesti elettorali nella tornata elettorale del maggio 2006 che vedeva contrapposti la Iervolino e Malvano.

Una Risposta a “Brogli elettorali, in aula Scala e Verdicchio”

  1. staminchia detto

    ATTENZIONE .. A NAPOLI NELLA CIRCOSCRIZIONE MIANO SECONDIGLIANO LE COSE NON SONO CHIARE… A QUANTO PARE NON TIMBRANO LA SCHEDA DI CHI VA A VOTARE…… OLTRE QUELLI DELLA DESTRA, DI MANIFESTI ELETTORALI A SECONDIGLIANO NON NE ESISTONO…….A PROPOSITO CHI PULISCE DOPO LA FACCIATA DELLA MIA ABITAZIONE??

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